DAL MARE

Como, ex Chiesa di San Pietro in Atrio, 
14 dicembre 2012 - 6 gennaio 2013


Parigi, Galerie Etienne de Causans, 

25 aprile 2013 - 7 maggio 2013


Erba, Biblioteca Comunale, 

11-25 maggio 2013



allestimento, curatore mostre personali e catalogo dello scultore Piero Zambuto
con arch. Virginia Ortalli



editore catalog
archivio cattaneo 



L’arte di Piero Zambuto nasce, come ben sottolinea il titolo di questa mostra, dal mare, un mare che l’artista ha assimilato con il latte materno, nell’aria della sua Sicilia dove è tornato a vivere nel 1990 dopo un lungo periodo di lavoro a Parigi.
Del mare Zambuto si è appropriato completamente e le vibrazioni, ora lente ora fragorose, delle onde pervadono la sua “scultura piana”, e tendono inoltre a levigare, accarezzandole, le forme della sua scultura a tutto tondo. Forme tratte a volte direttamente dalla natura, sfruttando le evoluzioni del mondo vegetale, e a volte elaborate plasmando la materia piuttosto che liberando man mano dalla pietra i “corpi” in essa inclusi.
Particolarmente interessante risultano da una parte l’uso di materiali caldi, come i legni più diversi (ulivo, gelso, eucalipto, lentisco quercia, limone) e dall’altra l’approccio a materiali freddi (pietra lavica di Linosa, arenaria, gesso e anidrite, silice stratificata, calcarenite), in una esecuzione che tende a scoprire della materia, sempre, il valore più intimo e nello stesso tempo il senso estetico e poetico di immediato impatto. Nella “scultura piana”, ottenuta sfruttando scatole e barattoli di latta abbandonati lungo le rive e poi cullate e strapazzate dal mare, il gioco è sottile e forse opposto. Si fa naturalmente pittura e le macchie di colore, informali e disordinate, definiscono un itinerario destinato ad aprire la mente ad una visione che nasce dalla sensibilità dell’artista - che le sceglie, le pressa, le inquadra - e che nella relazione con il fruitore si attiva e prende un’eloquenza che è singolare e unica per ciascuno.
Credo che queste caratteristiche facciano dell’opera di Zambuto un’interessante provocazione per l’uomo del nostro tempo, perso nel caos del presente e poco disposto ad una sosta di riflessione nel concitato scorrere del vivere quotidiano.
Luigi Cavadini 
Assessore alla Cultura Comune di Como