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Erba via Fiume

SELEZIONE DI IDEE PROGETTUALI PER L’ATTUAZIONE 
DELL’AMBITO DI TRASFORMAZIONE 2.3 VIA FIUME (AREE CENTRALI) 


Erba (Co)
2013

progettazione architettonica 
con Arch. Stefano Pujatti

collaboratori:
arch. Valeria Brero
arch. Chiara Recalcati





CRITERI PROGETTUALI
- area di intervento concepita come una grande isola pedonale.
- nuova edificazione ordinata da un sistema modulare a “griglia” orientata sull’asse di via Argimira, ex Molino Mottana, nuova biblioteca, all’interno della quale si alternano pieni e vuoti.
- mantenimento delle parti più significative dei vecchi edifici, ex Gasfire ed ex Molino Mottana, trasformati in unità abitative, commerciali e di servizio.
- realizzazione edificio polifunzionale (teatro, sala civica e foyer-sala mostre) nel corpo centrale dell’ex edificio Gasfire adiacente alla Biblioteca comunale e restauro/recupero dell’ex palazzina Enel per attività di servizio pubblico.
- sistema di piazze alberate, lastricate, a prato
- sistema di viali piantumati ciclo-pedonali di collegamento con le aree limitrofe all’intervento
- creazione di un sistema unitario di verde pubblico e privato
- sistema di parcheggi in larga parte interrati.
- vasche d’acqua con varie profondità, giochi d’acqua


Nuova edificazione
L'intervento di nuova edificazione residenziale è concepito come una progressiva aggregazione di volumi che hanno come matrice la dimensione delle palazzine, che si ritrovano nella parte sud del lotto, e che caratterizzano parte del tessuto urbano della città di Erba.
L'obiettivo è stato quello di conciliare la necessità di creare una struttura urbana che definisse il viale pedonale centrale del masterplan e l'affaccio su via Fiume, rapportandosi agli edifici esistenti di cui si prevede il recupero (ex Molino Mottana ed ex Gasfire) e nel contempo mantenere una scala dell'edificato più ridotta: in tal senso la frammentazione dei volumi è crescente dal piano terra, basamento continuo di locali commerciali, a salire verso i piani superiori caratterizzati da blocchi separati.
Attraverso una composizione non ripetitiva e complessa, si concede ai futuri abitanti maggiore libertà nell'interpretazione degli spazi e di conseguenza maggiore identità: gli appartamenti divengono ville urbane sovrapposte, ognuna diversa, ognuna con grandi affacci e grandi terrazzi. Con un attento studio degli affacci si privilegia l'intimità ed il rapporto con lo spazio aperto.
L'organizzazione degli accessi e la suddivisione degli spazi pubblici e privati è molto semplice e netta, attraverso due corti pertinenziali si accede pedonalmente ai vani scala delle residenze, mentre il fronte esterno è adibito al commercio ed i volumi aggettanti ai piani superiori consentono di creare un percorso coperto porticato.
Tutta l'area di intervento è concepita come una grande isola pedonale, gli accessi veicolari ai parcheggi interrati sono confinati alle estremità del lotto ed ogni residenza ha l'accesso diretto dal piano dei garage.


Recupero della fabbrica ex-Gasfire: edificio residenziale
Il recupero della fabbrica ex-Gasfire avviene secondo questi criteri:
- messa a nudo della struttura portante (pilastri, travi, solai)
- sopralzo di un piano con struttura leggera (ferro, legno)
- inserimento di corpi scale (ferro, legno)
- tamponamenti leggeri in vetro, legno e pannelli in fibrocemento.
Sia le piante che le sezioni dimostrano l’estrema flessibilità d’intervento all’interno della struttura esistente, con aggiunte di elementi a secco e prefabbricati. Il piano terra sarà destinato a servizi o al commercio; la distribuzione ai due piani superiori avviene con due tipologie:
- a ballatoio per le parti verso sud-est con un solo corpo scala che consente l’accesso al primo piano e l’accesso al secondo piano internamente all’appartamenti, tipologicamente si tratta di appartamenti Duplex;
- il resto del fabbricato, dove sono previsti appartamenti su di un unico livello, è servito da un corpo scala ogni quattro unità.
L’immagine complessiva rimane molto unitaria con una copertura a falda in rheinzink, facciate in legno e vetro, struttura esistente dipinta in colore rosso scuro. Data la grande ampiezza dei terrazzi vengono immaginati con la possibilità di ricavare grandi superfici a verde e giardino, con rampicanti e piccoli arbusti sulle strutture a pergolato.

Recupero della fabbrica ex-Gasfire: auditorio/teatro/sala mostre
La struttura esistente della ex Gasfire ospita uno spazio totalmente a disposizione della cittadinanza. In particolare si prevede di collocare uno spazio espositivo ed un auditorium/teatro.
La struttura della fabbrica viene conservata ed esaltata dalle nuove funzioni che vengono previste.
Il telaio in cemento della Gasfire è sicuramente una eccellente dimostrazione di edificio industriale dal forte valore architettonico. La struttura è infatti caratterizzata da una rude bellezza che merita di essere conservata al fine di esaltare il luogo pubblico progettato.
L’edificio è caratterizzato da uno spazio libero davanti all’ingresso che è scandito da tre campate della struttura esistente. Queste strutture sono coperte da una struttura leggera composta da brise - soleil che riescono a creare una sensazione di filtro fra lo spazio esterno e l’ampio foyer del teatro. L’atrio di ingresso alla sala del teatro è utilizzato anche come spazio espositivo che si prolunga e completa nel piano superiore soppalcato al foyer. La sala espositiva al piano primo è raggiungibile tramite elementi distributivi posti nello spazio d’ingresso al teatro. Lo spazio che si viene a creare è molto interessante visto che riesce a fornire un ulteriore punto di vista elevato nella struttura industriale della ex Gasfire.
La sala del teatro/auditorium si sviluppa longitudinalmente su due settori da 18 file di posti a sedere ciascuno. I posti totali che si ottengono sono 504. L’acustica della sala viene resa ottimale da accorgimenti tecnici che si vanno ad inserire nella struttura industriale.
Si viene a creare una divisione all’interno del corpo di fabbrica della ex Gasfire a seconda della funzione ospitata. La parte dove c’è il foyer e lo spazio espositivo è caratterizzato da vetrate ampie e luminose che però nella parte della sala del teatro vengono sostituite da elementi opachi e pannelli utili all’acustica.
La parte della scena del teatro presenta una grande altezza funzionale alle rappresentazioni e due livelli superiori che ospitano spazi tecnici ed i camerini.
La composizione dei prospetti è molto pulita ed è caratterizzata dalla combinazione di pieni e vuoti che si ottiene dalla struttura esistente in cemento tinteggiato di rosso scuro e i tamponamenti trasparenti ed opachi.

Ex Molino Mottana
Per quanto riguarda l'area dell'Ex Molino Mottana si ritiene opportuno conservare l'edificio a C di cinque piani che si attesta su via Fiume, demolendo invece l'edificio di due piani che chiude la corte verso sud-est e le maniche che ospitano i silos, di più difficile riconversione. Tale scelta ha in sé la volontà di conservare un importante documento del patrimonio produttivo e industriale della città di Erba, ed allo stesso tempo consente di integrare l'edificio nel nuovo disegno dell'area che si basa su una griglia ortogonale che ne segue l'orientamento: in questo modo l'edificio Ex Molino Mottana diviene uno dei fulcri urbani dell'intervento.
Alla volontà di conservare tale struttura, che per le sue caratteristiche è facilmente riconvertibile dal punto di vista distributivo alla funzione residenziale, si unisce chiaramente la necessità di adattarla alle nuove esigenze dell'abitare e a requisiti ecologici e di ottimizzazione delle risorse sempre più urgenti.
Questi temi hanno guidato il progetto di recupero dell'Ex Molino Mottana che si propone di svuotare il piano terreno per inserire un volume commerciale che funge da nuovo basamento dell'edificio esistente. Questa parte consente di riconnettere l'edificio con il resto dell'area e con la successione di spazi commerciali che attraversano il fronte strada senza interruzioni. Lo svuotamento del piano terreno permette inoltre una maggiore permeabilità dell'edificio che, con nuovi percorsi porticati generati dall'arretramento del nuovo volume, entra in relazione diretta con lo spazio pubblico di Via Fiume.
La copertura del nuovo basamento del piano terra diventa un grande tetto verde che contribuisce in maniera consistente all’abbattimento del riscaldamento delle superfici, aiutando la formazione di microclimi locali più mitigati rispetto all’intorno.
La scansione delle aperture dell'edificio esistente viene mantenuta invariata, con qualche eccezione dove l'organizzazione dello spazio interno richiede la presenza di aperture di maggiori dimensioni. In questo modo, insieme al disegno esistente di cui si mantiene memoria, è possibile leggere l'intervento proposto che diviene formalmente e funzionalmente riconoscibile.
A quella che è stata considerata la maglia originaria si sovrappone un nuovo livello costituito da una serie di balconate continue che consentono di offrire agli alloggi una migliore qualità abitativa e insieme di segnalare attraverso mosse complessive e unificanti la scala architettonica dell'intervento.
Dal punto di vista della strategia energetica, le terrazze continue rivolte a sud consentono di godere degli apporti solari e, nello stesso tempo, di creare delle zone d'ombra attraverso i nuovi volumi aggettanti.
Il recupero dell'edificio esistente consente di sfruttare la compattezza del suo volume e il suo ridotto coefficiente di forma, essenziale per massimizzare il risparmio energetico riducendo i costi delle opere di coibentazione.


























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