CITTERIO

Canzo (CO)
2011


progetto selezionato per il premio d'architettura "Magistri Comacini" Como 2012


progetto architettonico con 
arch. Giacomo Ortalli 
arch. Virginia Ortalli 
arch. Gaëlle Verrier






Il progetto presentato riguarda la ristrutturazione di una porzione di un edificio costruito nel centro storico di Canzo, in provincia di Como, verso la fine del 1800 di proprietà della famiglia Citterio.L’edificio si trova sulla strada che da Milano porta a Bellagio. Fino al 1920 era adibito ad albergo, poi, con ampliamenti e frazionamenti successivi, è diventato in parte residenza, in parte pasticceria e in parte è rimasto albergo. Verso il 1970 le attività commerciali cessano e nel 2008 una parte dell’immobile viene ristrutturata secondo il progetto presentato. Il progetto prevede uno studio legale al piano terra e tre appartamenti, due di circa 100 mq e uno di 50 mq più soppalco. Le facciate esistenti hanno subito trasformazioni minime che hanno interessato solamente la corte interna: è stata completamente rinnovata la parte distributiva, che prevede nuovi ingressi autonomi dalla corte interna; in origine la pasticceria prevedeva un unico accesso da via Mazzini. È stata demolita la scala esistente e ricostruita in modo da consentire il collegamento interno dei due appartamenti nell’edificio più alto, rendendo così possibile il collegamento con il vano ovest, altrimenti inutilizzabile. Anche nel volume più basso è stata ripensata la distribuzione: una nuova scala collega il piano terra d’ingresso con il piano superiore della residenza.I solai esistenti sono stati sostituiti con nuovi solai in legno: la quota del primo solaio è stata ribassata in modo da ricavare un soppalco nella parte residenziale. Riguardo all’appartamento, al piano terra si trova l’ingresso, pareti-armadio, ripostiglio e il bagno. Al primo piano il soggiorno-cucina: una lunga mensola in ferro e legno consente l’uscita sul terrazzo tramite le tre porte finestre e nello stesso tempo contiene il tubo alettato per il riscaldamento, supportato con una stufa a legna in ferro in disegno. Sul soppalco lo spazio per dormire. Per lo studio legale gli interventi sono stati una parete divisoria in legno, il nuovo serramento d’ingresso e il solaio in legno ribassato della sala riunioni. Sul terrazzo vasche in muratura contengono il terreno per il futuro orto e piantumazione a verde. Un struttura in ferro e cavi di acciaio permette la crescita di piante di vite. I due appartamenti dell’edificio più alto sono serviti dalla nuova scala ricostruita in cemento armato e ferro: il corrimano è stato disegnato da un taglio fra i pannelli di compensato di legno, che svolgono la funzione di parapetto. I due appartamenti hanno ingressi entrambi sul lato est, con una distribuzione interna contrapposta: l’appartamento al primo piano affaccia sul grande terrazzo ha soggiorno e cucina  sulla corte interna mentre l’appartamento al secondo piano ha il soggiorno che affaccia sulla storica via Mazzini. Per tutto l’intervento si è privilegiata l’unitarietà, la semplicità e l’economicità dei materiali.